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22 Apr 2009

A proposito di acqua

Giornata internazionale dell’acqua: meno carne, meno sprechi | 20/03/2009
I maggiori risparmi di acqua si ottengono diminuendo i consumi di carne.

[COMUNICATO STAMPA]
22 MARZO GIORNATA INTERNAZIONALE DELL’ACQUA:
I MAGGIORI RISPARMI SI OTTENGONO DIMINUENDO
I CONSUMI DI CARNE, PERCHE’ LA CARNE E’ UNO
DEI PRODOTTI A PIU’ ALTO CONSUMO DI ACQUA
20 marzo 2009

Il 22 marzo e’ la Giornata Internazionale dell’Acqua. Gli esperti di tutto il mondo sono concordi nel ritenere che la scarsita’ d’acqua potrebbe essere uno dei maggiori problemi globali del futuro. I cambiamenti climatici non fanno che peggiorare il problema. Secondo la FAO, entro il 2050, 1800 milioni di persone vivranno in nazioni o regioni con grave scarsita’ d’acqua, e due terzi della popolazione mondiale potrebbe vivere in condizioni difficili per la mancanza d’acqua. Per questo occorre focalizzarsi su una delle maggiori cause di spreco di acqua e di inquinamento dell’acqua: il nostro insaziabile – e ancora crescente – desiderio per la carne.

Il confronto e’ sorprendente: un kg di manzo richiede tanta acqua quanta ne serve per farsi la doccia ogni giorno per un anno intero. Com’e’ possibile?

L’acqua usata per gli animali d’allevamento

L’industria dell’allevamento intensivo e’ tra i settori piu’ dannosi per quanto riguarda l’utilizzo delle risorse idriche. La produzione di carne richiede un’enorme quantita’ d’acqua. L’irrigazione delle coltivazioni per la produzione di mangimi richiede circa l’8% di tutta l’acqua usata nel mondo. In generale, i prodotti animali hanno un contenuto di acqua virtuale (l’acqua che serve per la produzione di un dato bene o servizio) piu’ alto dei prodotti vegetali. Questo perche’ per l’allevamento di ogni singolo animale vengono consumati molti mangimi vegetali (la cui coltivazione richiede acqua), acqua per dar da bere all’animale, e acqua usata per far funzionare l’allevamento, per tutta la vita dell’animale.

Inquinamento delle acque causato dagli allevamenti

Oltre allo spreco d’acqua, gli allevamenti causano inquinamento delle acque, eutrofizzazione e degenerazione delle barriere coralline. I maggiori agenti inquinanti sono proprio le deiezioni degli animali, ricche di antibiotici e ormoni usati nell’allevamento; le sostanze chimiche usate nelle concerie; i fertilizzanti e pesticidi usati nella coltivazione dei mangimi. Inoltre l’eccessivo sfruttamento dei pascoli disturba il ciclo dell’acqua, riducendo le falde acquifere. [1]

Previsioni future

Gli esperti prevedono che entro il 2050 verra’ prodotto quasi il doppio della carne rispetto ad oggi, per un totale di oltre 465 milioni di tonnellate. Gia’ oggi gli allevamenti usano il 30% dell’intera superficie terrestre, per lo piu’ in forma di pascolo, ma per un 33% anche terre coltivabili usate per produrre mangimi per animali. [2]

Sulla base dell’attuale produttivita’ idrica e su una dieta di 3000 kcal al giorno, servono altri 5600 km cubici di acqua l’anno entro il 2050 per eliminare il problema della malnutrizione e nutrire altri 3 miliardi di abitanti della Terra. Questo e’ almeno 3 volte tanto rispetto all’attuale utilizzo globale di acqua per l’irrigazione. [3]

Quando si cerca di risparmiare acqua, come consumatori o come governi, occorre scegliere in modo saggio i nostri obiettivi. Produrre un chilo di carne richiede tanta acqua quanta ne consuma una famiglia media in 10 mesi (50 litri a persona al giorno). [4] E’ chiaro che la scelta piu’ saggia per tagliare lo spreco sia quella di diminuire i consumi di carne, iniziando gia’ da subito.

Fonti:
[1] FAO. Livestock a major threat to environment, 29 novembre 2006
[2] FAO, Livestock a major threat to environment, 29 november 2006
[3] SIWI STATISTICS
[4] SIWI STATISTICS

Comunicato di:
NEIC – Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione
http://www.nutritionecology.org – info@nutritionecology.org